Antimetastatico

 

 

Valutazione dell’effetto antimetastatico del veleno dello scorpione cubano Rhopalurus Juceus nel modello sperimentale di adenocarcinoma mammario murino F3II

 

Gruppi di 10 topi Balb/c inoculati per via intravenosa con la linea cellulare tumorale F311 e trattati con differenti dosi di veleno di scorpione per 21 giorni, sono stati analizzati per verificare l’effetto antimetastatico nei polmoni .
In tutti casi la incidenza del veleno nel tumore è stata del 100%.
Il gruppo sperimentale somministrato con 6mg/ kg ha mostrato livelli superiori al controllo in relazione al verificarsi delle metastasi. Il gruppo trattato con dosi di 25mg/kg hanno evidenziato una diminuzione delle metastasi comparate. Il gruppo trattato con dosi di 12.5 mg/kg e 50mg/kg hanno mostrato una diminuzione statisticamente significativa rispetto al gruppo di controllo.

 

 

L’analisi macroscopica dei polmoni ha mostrato in tutti gli animali la presenza di noduli metastatici così come superficie multinodulare. Dai controlli, In più del 75% della superficie nodulare, alla dose più bassa utilizzata, si è osservata la presenza di noduli.
Dalla distribuzione del numerose metastasi, in ogni gruppo sperimentale, si evidenzia la diminuzione di queste quando è stata incrementata la dose di veleno somministrata.

 

Esistono alcuni composti che per le loro caratteristiche e meccanismi di azione riescono ad agire sui tumori primari e riducono l’apparizione di metastasi polmonari.

 

Studi precedenti in animali di sperimentazione con il veleno R.J. in questa stessa linea cellulare, evidenziarono no solo che il veleno è capace di inibire la progressione tumorale ma che riduce l’apparizione delle metastasi polmonari spontanee.

Irisultati permettono di confermare l’ effetto antimetastatico del veleno dello scorpione R.J. e confermano che  l’attività inibitoria sopra le cellule tumorali metastatiche, non è dovuto solamente alla significativa riduzione del tumore primario, il quale riduce la possibilità di sviluppo di metastasi, suggerisce anche che potrebbe essere l’azione diretta del veleno sulle metastasi polmonari e/o l’interazione con alcuni dei meccanismi coinvolti nell’aspetto e nello sviluppo di questi, come il processo di angiogenesi.

 

 

Gli studi sono stati condotti presso l’ ISTITUTO DE MEDICINA TROPICAL “PEDRO KOURI’ ” – Centro Auspiciado por la UNESCO y Centro Colaborador de la OMS/OPS – nel novembre 2009.

     I contenuti integrali delle ricerche sono stati concessi in esclusiva all’Associazione AMON dagli Istituti di Ricerca Cubani. Ne è pertanto vietata la divulgazione.

Il Presidente del Comitato Scientifico, Dr. G.B. Speranza, potrà fornire ogni utile delucidazione scientifica.