L’Ossigeno Ozono Terapia è una pratica medica che consiste nella somministrazione di una miscela ossigeno puro e ozono a concentrazioni variabili.
Può essere impiegata in numerose patologie, poichè differenti vie di somministrazione (locali come semplici infiltrazioni e generali, per esempio attraverso il proprio sangue o per via rettale) e diverse concentrazioni di ozono portano differenti effetti terapeutici.

La letteratura scientifica riconosce a questo particolare “farmaco” una efficacia terapeutica che in alcuni casi è anche superiore ad altri trattamenti, in altri ne migliora la risposta, sottolineando sia la bassissima incidenza di effetti collaterali dovuti all’azione propria del gas, sia quella di complicanze relative alle tecniche di applicazione, qualora vengano attuate “da mani esperte e nel rispetto delle Linee Guida. Trattandosi di un gas, questo può essere veicolato anche attraverso aghi sottilissimi, e quindi poco dolorosi.

Quali sono gli effetti dell’ozonoterapia?

  Azione anti-infiammatoria, anti-edemigena e anti-dolorifica
  Azione disidratante sul nucleo polposo in caso di ernia del disco
  Azione riattivante il microcircolo, quindi efficace in tutte le patologie di tipo vascolare
  Azione rigenerante i tessuti anche attraverso fattori di crescita
  Azione cicatrizzante
  Azione neurotrofica diretta e immunomodulante
  Azione antibatterica, antivirale, antimicotica

Quali sono i campi d’applicazione ?

Angiologia: arteriopatie, ulcere e gangrene, es. piede diabetico
Apparato digerente: gastriti, Helicobacter Pylori, colite ulcerosa, morbo di Crohn.
Apparato respiratorio: bronchiti, asma bronchiale, enfisema.
Chirurgia: piaghe da decubito e ulcere postflebitiche o diabetiche, ustioni.
Dermatologia: acne, eczemi, micosi, herpes, psoriasi.
Geriatria: alterazioni vascolari e non, legate alla senilità.
Ginecologia: vaginiti, dispareunia.
Medicina interna: epatiti, dislipidemie, anemia, stati disendocrini e dismetabolici.
Neurologia: cefalee vasomotorie e a grappolo, Morbo di Parkinson, Morbo di Alzheimer, sclerosi multipla,sclerosi laterale amiotrofica (SLA), neuriti.
Oftalmologia: arteriopatie retiniche, maculopatia secca, sindrome dell’occhio secco, retinite pigmentosa,maculopatie degenerative
Oncologia: patologie tumorali in sinergia con farmaci anti-blastici (la terapia non è sostitutiva),trattamento locale dei danni prodotti dalla radioterapia.
Ortopedia: artropatie, cervicalgie, lombagie e lombosciatalgie da ernie discali, stenosi vertebrali,periartriti, epicondiliti ed epitrocleiti, tendiniti, troncanteriti, gonartrosi e condropatie, sindrome del tunnel carpale e tarsale, neuroma di Morton, atonie muscolari, ecc.
Otorinolaringoiatria: otiti croniche e purulente, sinusiti, riniti allergiche, sordità rinogena, acufeni
Reumatologia: artrite reumatoide, LES, psoriasi ecc.

Urologia: cistiti, impotenza coeundi vascolare, disturbi della minzione, prostatiti, induratio penis, cistiti recidivanti femminili

Come viene somministrata?

Infiltrazione: previa accurata disinfezione, con aghi sottili, sterili e monouso.

La procedura viene in genere ben tollerata, talora si può avvertire una temporanea sensazione di pesantezza o un dolore urente (bruciore) transitorio, esiste anche la possibilità di un risveglio temporaneo, in genere per pochi minuti, della sintomatologia dolorosa “dolore risvegliato”. La iniezione intra-articolare induce rumore di scroscio/borbottio per il movimento del gas e per 2-3 giorni, fino al riassorbimento

L’Autoemoterapia consiste nel prelievo di una determinata quantità di sangue in una apposita sacca (da 100 a 240 ml in funzione dell’età e della patologia) e, previa ozonizzazione a differenti concentrazioni, la reinfusione dello stesso attraverso la stessa via senza nessuna sconnessione.
Studi scientifici e un’ampia e pluridecennale esperienza internazionale hanno dimostrato l’utilità e l’efficacia del sangue ozonizzato (GAET: Grande Auto EmoTerapia) per il trattamento di innumerevoli situazioni patologiche.

Insufflazione rettale: tramite un sottilissimo sondino lubrificato e introdotto per circa 10 cm vengono insufflati fino ad un massimo di 200 ml di ossigeno-ozono. E’ utile una preventiva pulizia del colon tramite microclisma. Si sfrutta la grande capacità del colon di assorbire farmaci, un po’ quello che avviene con le supposte

Bagging: consiste nel posizionare un sacchetto a tenuta in genere su un arto, creare il vuoto al suo interno e successivamente riempire con ossigeno-ozono lasciandolo poi agire per un determinato tempo.
Trova indicazione soprattutto nel trattamento delle ulcere di vari tipo (diabetiche, vascolari)

Acqua e olio ozonizzati possono essere utilizzati sia per assunzione orale che topic

Effetti collaterali

Se eseguita secondo le linee guida depositate al Ministero della Salute, l’ozonoterapia si è dimostrata tra le terapie con minori effetti collaterali, che si riducono a bruciore di breve durata in sede di iniezione, rarissimi ematomi in sede di iniezione come per qualunque iniezione o reazioni vagali (sudorazione, bradicardia, ipotensione con alterazioni del ritmo cardiaco). Sono riportati rarissimi casi di infezione nel sito di iniezione grazie alle proprietà antisettiche dell’ozono.

Controindicazioni

Favismo, infarto o severa cardiopatia, severa instabilità cardiovascolare, trombocitemia < 80000 o seri problemi di coagulazione, ipertiroidismo severo, stati convulsivi, terapie a base di ferro e rame.